(Adnkronos) –
Il No vince il referendum sulla riforma della giustizia con il 53,6% e costruisce il successo (anche) a Sud. Le analisi sul voto, nei prossimi giorni, andranno alla radice dei risultati, con i riflettori sui flussi che hanno portato alla sconfitta del Sì. Intanto, si può procedere a osservare qual è stato il risultato regione per regione. E dove è maturato lo scarto di 2 milioni di voti (14.386.312 contro 12.384.193) che ha orientato la consultazione. 

 

In attesa di dati definitivi a livello locale, spicca il risultato della Campania, dove il No ha ottenuto 1.442.520 voti, quasi il doppio rispetto a quanto raccolto dal Sì (768.862). Gran parte del gap si crea tra Napoli e provincia: 818.213 voti per il No, 326.472 per il Sì. Sfida senza storia anche in Sicilia: nell’isola il No chiude a 1.076.133 ottenendo il 60,98, rispetto all’opzione del Sì che viene sconfitta con il 39,02% (688.683). 

 

Vota No anche il Lazio (1.448.113), con il 54,56% degli elettori. Il Sì si ferma a 1.205.981. Il motore della vittoria del No è Roma, con un margine di circa 300mila voti (1.132.561 – 839.074). Il Sud vota No anche in Calabria (402.213 schede per il 57,24%). Ampio il divario in Puglia (936.056 voti per il 57, 13% al No, ‘solo’ 702.290 al Sì). Cifre più contenute in termini assoluti in Basilicata (136.997 No e 91.205 Sì) e in Molise (69.517 No e 57.566 Sì), con risultati comunque netti in termini percentuali. 

 

Il No, come previsto, vince nettamente la sfida in Emilia Romagna, regione tradizionalmente ‘rossa’: il No chiude con 1.275.922 voti, il Sì sfiora il milione (953.762). A Bologna, il risultato è 63,62% contro 36,38%. 

Al Sì non basta il successo parziale in Lombardia (2.550.996 voti contro i 2.206.567 No), con Milano – però – schierata con la posizione che si rivela vincente (817.361 – 703.418). In Veneto il Sì prende il largo (1.371.881 con il 58,42%), il No limita i danni (976.443 per il 41,58%). Il Sì vince in Friuli con il 54,47% e perde di un’incollatura in Trentino Alto Adige e Liguria. In Piemonte, No al 53,50% con quasi 1,1 milione di voti. Decisivo il risultato di Torino, che da sola porta 649.507 voti per bocciare la riforma.