(Adnkronos) – “Porgiamo le nostre scuse e chiediamo perdono a tutte le famiglie in lutto e afflitte dal dolore” per la strage di Capodanno. Lo ha detto la vicesindaca del comune di Crans-Montana, Nicole Bonvin Clivaz, intervistata dalla tv svizzera Rts. Quanto alle polemiche sul sindaco Nicolas Féraud per non aver chiesto scusa alle famiglie delle vittime in merito ai mancati controlli nel locale in cui è esploso l’incendio, la vicesindaca ha aggiunto: “Oggi è necessario formularle. Nel vivo dell’azione, siamo maldestri, non è comune vivere una situazione del genere. Ci è voluto davvero molto coraggio per affrontarla. E ne avremo ancora bisogno”. E sull’inchiesta in corso ha sottolineato: “Abbiamo una responsabilità nei confronti di questa mancanza”, aggiungendo che “oggi non abbiamo le risposte vere”. 

Bonvin Clivaz ha ribadito che il municipio non intende dimettersi. “La questione non si pone affatto, al contrario. Stiamo lavorando sodo. Ogni giorno in municipio riceviamo e-mail offensive. Ma è comprensibile, è normale. Correggeremo il tiro. Abbiamo sbagliato, ora faremo la cosa giusta”, ha concluso la vicesindaca. 

“Se avessero fatto i controlli tutto questo non sarebbe successo, questo è il motivo per cui chiederemo di estendere la responsabilità sulla strage di Crans-Montana”, dice all’Adnkronos Alessandro Vaccaro, l’avvocato della famiglia di Emanuele Galeppini, il sedicenne genovese morto a Capodanno nel rogo del locale ‘Le Constellation’. Vaccaro, insieme al collega svizzero Matteo Pedrazzini, si recherà a Sion dove incontrerà la procuratrice generale Béatrice Pilloud alla quale chiederà di estendere le indagini sui presunti mancati controlli al locale. Nelle scorse ore Jacques Moretti, titolare de Le Constellation, è stato arrestato, mentre per la moglie, Jessica Maric, la procura ha chiesto l’applicazione dei domiciliari con il braccialetto elettronico.  

Proprio Maric ieri in lacrime aveva chiesto scusa alle vittime e lo stesso ha fatto oggi la vicesindaca Clivaz ma, secondo Vaccaro, “sono scuse relative, avrebbero dovuto fare prima le verifiche, quando parlo di estensione della catena di comando mi riferisco proprio a questo”. L’avvocato andrà a Sion per esaminare gli atti sull’incendio costato la vita a Galeppini. “Abbiamo già chiesto l’accesso agli atti e ci costituiremo parte civile”, spiega.  

Nel frattempo ieri è arrivata la conferma che l’autopsia sul corpo del sedicenne verrà effettuata a stretto giro. “Non abbiamo ancora una data. Credo si farà comunque la prossima settimana”, afferma l’avvocato che sul corpo di Galeppini torna a dire: “Non aveva segni di ustioni, ma solamente le scarpe sporche di fuliggine, i documenti e il telefono li aveva addosso, come mai non è stato subito identificato?”.