(Adnkronos) – Ancora un decesso da virus West Nile nel Lazio. Si tratta – a quanto apprende l’Adnkronos Salute – di un uomo di 86 anni che era ricoverato da un mese all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. L’anziano, già sofferente per diverse patologie, era in terapia intensiva ed era stato fra i primi ad essere contagiato. Con la sua morte, salgono a 6 i decessi in Italia per il virus: 1 in Piemonte, 3 nel Lazio e 2 in Campania.
In Campania, dopo la morte dell’80enne originario di Maddaloni, ricoverato (con patologie pregresse) all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, nelle ultime ore, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Mattino, si è appreso del secondo decesso, che riguarda un uomo di 74 anni, avvenuto all’Ospedale del Mare di Napoli. L’uomo era stato trasferito d’urgenza in ospedale il 20 luglio per un’emorragia digestiva. Nei giorni successivi, si sarebbero manifestati sintomi come febbre e stato confusionale, aggravati da un’insufficienza renale. Il paziente è morto alle 4.20 di venerdì.
Con gli ultimi decessi segnalati in Campania e Lazio, salgono a 6 i morti da virus West Nile quest’anno in Italia. La prima vittima è stata registrata in Piemonte, dove un uomo è morto dopo aver contratto l’infezione nel mese di marzo, molto in anticipo rispetto alla tipica ‘stagione delle zanzare’ che trasmettono la malattia. Quindi la donna di 82 anni di Nerola (Roma), che si trovava in vacanza in provincia di Latina ed è deceduta il 20 luglio all’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi. E’ poi di ieri la notizia della terza vittima del virus West Nile, la seconda nel Lazio: un 77enne residente a Isola del Liri, nel Frusinate, che aveva recentemente soggiornato a Baia Domizia (Caserta) ed è morto all’Irccs Spallanzani di Roma. L’uomo, trapiantato di cuore, soffriva anche di insufficienza renale cronica. Ad aggiornare il bilancio, nelle ultime ore, le 2 vittime in Campania e la terza vittima nel Lazio.
Contro il West Nile “adesso stanziamo 1 milione di euro per fare le disinfestazioni nei comuni ancora inadempienti: sicuramente a quel punto nessuno avrà più alibi. Nel report di ieri sulla cattura delle zanzare, solo una è risultata positiva e portatrice del virus, in provincia di Latina”, ha detto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. “Il West Nile – ha ricordato il governatore – non è il Covid, non c’è contagio da uomo a uomo. Ma dobbiamo accelerare, insieme agli enti locali, le procedure di disinfestazione”. Rocca ha riferito che nel pomeriggio si terrà una riunione sul tema: “Vediamo se adotterò o meno un’ordinanza. Stiamo valutando, anche giuridicamente, che formula adottare”.
Per i focolai di West Nile “in concreto non c’è nessun allarme. I casi sono limitati. Ma la preoccupazione delle persone c’è, si chiedono cosa stia succedendo, si allarmano per le notizie. Noi medici dobbiamo ascoltare e informare. Purtroppo dobbiamo imparare a convivere con le virosi e a utilizzare ogni strumento per limitarne la diffusione”. Così all’Adnkronos Salute il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli.
“Per questi virus non ci sono terapie – ha sottolineato – Quindi il nostro impegno è tutto proteso sulla prevenzione: l’uso dei disinfestanti da utilizzare in maniera adeguata, la bonifica delle aree infestate, soprattutto quelle in cui ristagna molta acqua, e poi, a livello individuale, coprirsi adeguatamente, usare dei repellenti. Anche in questi casi, i medici devono fare prevenzione informando i propri pazienti”.
