(Adnkronos) – Mentre la tregua prolungata tra Israele e Hamas entra nel suo sesto e potenzialmente ultimo giorno oggi mercoledì 29 novembre, sono in corso sforzi diplomatici per prolungarla. Intanto l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ricevuto una lista con i nomi degli israeliani rapiti che Hamas dovrebbe rilasciare nel corso della giornata, il sesto gruppo di ostaggi ad essere liberato nell’ambito della tregua. 

Secondo i termini dell’accordo, il cessate il fuoco potrebbe essere esteso di altri giorni – fino a un totale di 10 giorni, compresi i primi quattro – se Hamas rilascerà almeno altri 10 ostaggi al giorno, mentre Israele libererà altri detenuti della sicurezza in un rapporto di tre prigionieri per ogni ostaggio. 

Israele però non sarebbe comunque disposto a estendere il cessate il fuoco oltre domenica 3 dicembre ha scritto ieri Haaretz, citando fonti in Qatar, dove sono in corso colloqui tra il capo del Mossad David Barnea, il capo della Cia William Burns e il primo ministro del Qatar sull’ampliamento del numero di ostaggi israeliani idonei per il rilascio una volta completato l’attuale accordo e sulla possibilità di una tregua più lunga tra Israele e Hamas. 

 

“Faremo il possibile per estendere la tregua a Gaza”, in modo da permettere che gli ostaggi vengano liberati e gli aiuti umanitari arrivino alla popolazione della Striscia. All stesso tempo “dobbiamo essere sicuri che il 7 ottobre non accada mai più”, ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken al termine della ministeriale Nato a Bruxelles. Fin da quando si è insediata, l’amministrazione Biden è stata a favore di una soluzione di pace con due stati, ma si tratta di un processo da portare avanti, ha detto Blinken rispondendo alle domande dei giornalisti. Ora bisogna occuparsi anche “del giorno dopo” a Gaza, della “governance, la sicurezza e la ricostruzione” dopo il conflitto. E poi del giorno “ancora dopo”, con una pace globale e durevole. 

 

Israele ritiene ci siano ancora almeno 161 ostaggi nelle mani di Hamas e delle altre fazioni palestinesi nella Striscia di Gaza. Lo riporta la Cnn, citando i dati forniti dall’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu. Tra i 161 ostaggi, si contano 146 israeliani (alcuni con doppia cittadinanza) e 15 stranieri. Quattro sono minori, quattro hanno 18-19 anni e 10 hanno più di 75 anni.  

Finora, invece, sono stati rilasciati 86 ostaggi, 66 dei quali israeliani. Sessanta israeliani (alcuni con doppia cittadinanza) sono stati liberati nel quadro dell’accordo on Hamas insieme a 20 sono stranieri. Inoltre sono stati rilasciati quattro donne un cittadino russo-israeliano al di fuori dell’accordo con Israele, mentre una soldatessa è stata tratta in salvo dalle Idf. 

Scontro in Cisgiordania 

Il Ministero della Sanità palestinese ha reso noto che due bambini palestinesi sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco israeliani a Jenin, in Cisgiordania. Fonti locali hanno riferito all’agenzia di stampa palestinese Wafa che le forze israeliane hanno costretto i residenti del quartiere di Damj a lasciare le loro abitazioni sotto la minaccia delle armi dopo aver distrutto case e strade nel quartiere. L’agenzia di stampa aggiunge che l’esercito ha anche bombardato una casa con un drone e che le forze israeliane hanno fermato uno dei feriti da un’ambulanza, mentre veniva trasportato in ospedale. 

L’asssociazione dei Prigionieri Palestinesi (Pps) e l’Autorità per gli Affari dei Prigionieri affermano che le forze israeliane hanno arrestato 35 palestinesi in Cisgiordania nelle ultime 24 ore, compreso un bambino di 12 anni. Il numero totale delle persone arrestate dal 7 ottobre è ora superiore a 3.325, si legge in un post sulla pagina Facebook del Pps. 

 

Con quasi 15mila palestinesi morti nella Striscia di Gaza, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, “ha commesso una delle più grandi atrocità del secolo e passerà alla storia come il macellaio di Gaza”. Lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, intervendo a una riunione del suo partito, l’Akp. Il leader turco, riporta l’agenzia Anadolu, ha anche annunciato che oggi salperà verso Gaza una seconda nave turca con un carico di 1.500 tonnellate di aiuti umanitari. La Turchia, ghaa ggiunto, “intensificherà gli sforzi diplomatici per il rilascio degli ostaggi” e per un “cessate il fuoco permanente a Gaza”. Parola di Recep Tayyip Erdogan. 

 

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, teme il rischio di epidemie a Gaza, dove “1,3 milioni di persone vivono attualmente in rifugi”. “Alla luce delle condizioni di vita e della mancanza di assistenza sanitaria, le malattie potrebbero fare più vittime dei bombardamenti”, ha avvertito in un post su X in cui chiede un “cessate il fuoco duraturo” a partire da “adesso” perché “per i civili è questione di vita o di morte”. “Il sovraffollamento e la mancanza di generi alimentari, acqua, servizi igienico-sanitari di base, gestione dei rifiuti e accesso ai medicinali stanno portando a un numero elevato di casi di infezioni respiratorie acute (111.000), scabbia (12.000), pidocchi (11.000)”, ha messo in guardia, elencando una serie di criticità dal punto di vista sanitario e avvertendo per “un aumento del rischio di epidemie”. 

 

L’accordo tra Israele e Hamas è stato esteso lunedì per altri due giorni. Ora Hamas sta “cercando di estendere la tregua”, ha dichiarato un membro dell’ufficio politico del gruppo militante si legge sulla Cnn. Ghazi Hamad ha detto che Hamas sta usando tutte le carte che ha nei negoziati. Hamas ha rilasciato ieri altri 12 ostaggi – 10 israeliani e due cittadini thailandesi, secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa israeliane e dall’ufficio del primo ministro israeliano. Non sono stati rilasciati americani, anche se la Casa Bianca aveva detto in precedenza che si prevedeva la liberazione di due donne. La Casa Bianca ha dichiarato di sperare che alcuni americani possano essere rilasciati oggi. 

I 12 sono stati trasferiti dalla Croce rossa in Egitto, attraverso il valico di Rafah. Quindi, hanno fatto rientro in patria e hanno incontrato i familiari in diversi ospedali. Con la loro liberazione sale a 85 (61 i civili israeliani) il numero degli ostaggi rilasciati negli ultimi cinque giorni nell’ambito dell’accordo tra Hamas e Israele. Gli ostaggi israeliani liberati nelle ultime ore sono Gabriela Leimberg (59 anni) Mia Leimberg (17 anni) Clara Marman (63 anni) Tamar Metzger (78 anni) Ditza Hayman (84 anni) Norlin Babdila (60 anni) Ada Sagi (75 anni) Ophelia Edith Roitman (77 anni) Rimon Kirsht (36 anni) e Merav Tal (53 anni). 

 

Un dirigente di Hamas, Moussa Abu Marzouk, ha annunciato che l’organizzazione palestinese rilascerà due ostaggi russi come gesto di “apprezzamento” per la posizione adottata dal presidente Vladimir Putin sulla guerra a Gaza. Lo riporta l’emittente israeliana Kan, senza precisare se i due ostaggi abbiano anche cittadinanza israeliana. La liberazione dei due russi si aggiunge ai 10 israeliani che dovrebbero essere rilasciati più tardi nel corso della giornata.